Cari Soci Donatori AVIS Rho,
Vi scriviamo per ringraziarvi di cuore per il vostro continuo sostegno alla nostra associazione. Il vostro impegno e la vostra generosità sono fondamentali per permetterci di svolgere le nostre attività e di portare avanti la nostra mission: donare il sangue per salvare vite umane.

Come sapete, l’assemblea del 23 febbraio scorso ha visto una partecipazione inferiore alle aspettative. Ci teniamo a sottolineare che la vostra presenza è fondamentale per la vita democratica della nostra associazione e per il suo futuro.

Abbiamo bisogno di voi!

Abbiamo bisogno di collaboratori che ci aiutino a organizzare eventi, come i gazebo informativi e gli incontri nelle scuole.

Abbiamo bisogno di giovani che portino nuove idee e nuova energia all’associazione.

Senza di voi, la sede è in crisi.

Ecco alcuni modi in cui potete partecipare:

Organizzare un evento: Potete aiutarci a organizzare un gazebo informativo o un incontro nelle scuole. È un modo divertente e gratificante per far conoscere la nostra associazione e per sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione del sangue.
Diventare volontario: Ci sono molte opportunità per diventare volontari AVIS. Potete aiutarci in ufficio, a gestire i nostri social media, o a organizzare eventi.

Anche un piccolo gesto può fare la differenza.

Vi invitiamo a contattarci per saperne di più su come potete partecipare.

Insieme, possiamo fare la differenza!

Grazie di cuore per il vostro sostegno.

Il Consiglio Direttivo AVIS Rho

P.S.

Se non potete partecipare attivamente, potete comunque aiutarci. Condividete i nostri post sui social media e parlate della nostra associazione con i vostri amici e familiari.
Seguiteci su Facebook e Instagram per rimanere aggiornati sulle nostre attività.
Grazie!

L'esperienza di un nostro donatore che dona negli USA quando non è in Italia.

Ciao,

per lavoro, mi ritrovo a viaggiare ormai frequentemente negli Stati Uniti. Di fatto, questo comporta continui periodi di sospensione in Italia. Mi dispiaceva però non poter donare per periodi così lunghi e quindi ho verificato se ci fosse la possibilità di fare lì donazioni di plasma (che dono solitamente in Italia) o sangue intero.

Dalle informazioni raccolte, ho “scoperto” che ci sono tre tipologie di centri per le donazioni. Centri privati che pagano il donatore per ciascuna donazione (solitamente si trovano nei quartieri più popolari e sono frequentati da senzatetto o comunque persone in stato di bisogno), oppure organizzazioni che raccolgono il sangue da volontari e che operano o presso centri “fissi” o in punti temporanei (camion in luoghi pubblici, come scuole, chiese, parcheggi, etc.).

Rispetto a dove mi trovavo, il centro “fisso” era piuttosto distante e quindi ho consultato sul sito internet di un’organizzazione il calendario per verificare quale fosse il punto temporaneo di raccolta più vicino in una giornata per me comoda (i punti rimangono comunque lontani, il più vicino nella settimana di riferimento era ad una ventina di chilometri). Sullo stesso sito ho potuto prenotare anche lo slot nell’orario per me più comodo.

Raggiunto il punto di prelievo, la procedura è stata molto simile in occasione di entrambe le mie donazioni (in luoghi diversi). Avevano allestito il punto di raccolta in un salone parrocchiale, con qualche tavolo e qualche lettino. Nulla di confortevole o “avveniristico” come ciò a cui siamo abituati, ma tutto molto spartano; lo stesso (apparentemente) anche per la strumentazione utilizzata. Il personale si componeva di 4-6 infermieri o inservienti (sicuramente non medici e direi non tutti di grande esperienza…) che assistono nelle varie fasi: (1) raccolta del consenso e dati necessari alla donazione; vengono formulate delle domande, simili a quelle dei nostri questionari anche se molto più sintetiche, meno approfondite e comunque apparentemente meno “bloccanti”, (2) esame “medico” con misurazione della temperatura corporea, della pressione sanguigna e puntura di un dito con prelievo di un campione minimo di sangue per verificare il gruppo sanguigno e credo l’emocromo, i cui risultati vengono restituiti immediatamente (: non vengono invece fatti altri esami del sangue/check-up di laboratorio e non sono stato neppure sottoposto ad un “giudizio di idoneità” iniziale come il nostro check-up annuale), al che (3) si viene fatti accomodare sul lettino; dove dopo aver stretto il braccio con l’ausilio di un misuratore di pressione, e dopo aver cosparso il braccio con notevoli quantità di disinfettante, si viene “bucati”.

Al termine del prelievo, la sacca viene raccolta e viene offerto un mini-rinfresco (in stile US, quindi patatine, salatini, merendine dolci e bibite zuccherate e gassate…). L’intera procedura è molto veloce (forse una ventina di minuti) anche per lo scarsissimo afflusso di persone (io non ho mai incrociato altri donatori e, sbirciando l’elenco degli accessi, in una giornata dal mattino presto alla sera alle 19 avevano forse ricevuto una media di una decina di persone). In entrambi i casi ho potuto donare solo sangue intero in quanto solitamente non hanno nei punti mobili i macchinari per il plasma, e comunque il prelievo è stato di circa mezza sacca (quello per noi “ordinario” di una sacca intera da 450 per loro è uno straordinario “double” che almeno quando sono andato non erano in grado di gestire); per questo però la frequenza nella donazione può essere superiore rispetto che in Italia (dovrebbe essere ogni mese per la mezza sacca oppure ogni due per la sacca intera, ma ho inteso che ci sono varie specificità locali e forse anche una certa discrezionalità a seconda dell’organizzazione).

Le organizzazioni che curano la raccolta hanno poi modalità pubblicitarie/di incentivazione alla donazione simili alle nostre, con newsletter, credits per ogni donazione, in alcuni casi gift card, etc.

Nell’insieme, sicuramente le modalità di raccolta sono rapide ed efficienti e facilitano la donazione, gli sforzi dell’organizzazione mi sembrano però poco “efficaci” (i.e., cinque persone che stanno una dozzina di ore in un punto per raccogliere circa cinque litri di sangue intero) e soprattutto l’impressione è quella che gli standard per la raccolta siano molto meno severi di quelli italiani (non c’è presenza di personale medico, i questionari sono meno approfonditi e almeno apparentemente senza particolari limitazioni ed inoltre non vengono fatti esami particolari di laboratorio perlomeno per quanto riguarda la salute del donatore – se poi ne facciano altri dopo aver prelevato la sacca per garantire la sicurezza del campione prelevato, è qualcosa che evidentemente non so).

Andrea

Oggi, venerdì 26 gennaio 2024, si è tenuto un incontro con le classi 5° del Liceo Rebora di Rho per presentare l’AVIS Rho e la donazione del sangue. La mattinata è stata molto costruttiva e ha visto la partecipazione di numerosi studenti, interessati ad approfondire l’argomento.

Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Mutinelli e alla dottoressa Cattaneo del Centro trasfusionale dell’ASST Rhodense, che hanno fornito informazioni preziose e risposto alle domande dei ragazzi.

L’AVIS Rho ha colto l’occasione per invitare gli studenti a diventare donatori di sangue, un gesto importante che può salvare la vita di molte persone.

Buongiorno a tutti,
vi informiamo che oggi, 2 febbraio 2024, si è tenuto un altro incontro con le classi 5° del Liceo Rebora di Rho per presentare l’AVIS Rho e la donazione del sangue.
La mattinata è stata molto costruttiva e ha visto la partecipazione di numerosi studenti, interessati ad approfondire l’argomento.
Durante l’incontro, sono stati proiettati dei filmati di produzione dell’AVIS Rho, che hanno illustrato in modo chiaro e coinvolgente le diverse fasi della donazione del sangue.
L’incontro è stato arricchito dalla partecipazione della dottoressa Mutinelli del centro trasfusionale dell’Asst Rhodense, che ha fornito agli studenti informazioni utili sulla donazione del sangue e sul suo impatto sulla salute,e dalla socia donatrice Viviana Facchi che ha spiegato le procedure della donazione sangue .
Infine, alcuni dei nostri soci donatori hanno raccontato la loro esperienza personale, condividendo con i ragazzi le motivazioni che li hanno spinti a diventare donatori.
Siamo molto soddisfatti dell’esito di questo incontro, che ha contribuito a sensibilizzare i giovani sulla donazione del sangue, un gesto importante che può salvare la vita di molte persone.

 

Prosegue il tour di Avis Rho nelle classi quinte della scuola primaria Franceschini!
Un’altra mattinata ricca di entusiasmo e condivisione si è conclusa all’istituto Franceschini di Rho, dove i volontari di Avis hanno incontrato gli alunni delle classi quinte per parlare di donazione del sangue.

Grazie alla collaborazione della dottoressa Anna Agnusdei, i ragazzi hanno potuto conoscere l’importanza di questo gesto di solidarietà e altruismo, che può salvare vite umane.

La mattinata è stata ricca di spunti e riflessioni, grazie anche alla proiezione di filmati realizzati da Avis Rho, che hanno illustrato in modo semplice e chiaro il percorso del sangue e le diverse fasi della donazione.

I ragazzi hanno partecipato con grande interesse, ponendo domande e dimostrando una spiccata sensibilità verso il tema.

Avis Rho ringrazia la scuola Franceschini per l’accoglienza e la collaborazione e si impegna a proseguire questo percorso di sensibilizzazione nelle scuole, per educare i cittadini di domani al valore del dono del sangue.

Carissime/i Donatrici e Donatori soci di AVIS Comunale di Rho, nel continuare a ringraziarvi per il costante senso di amore e dovere che ponete nel salvare la vita di persone a noi sconosciute, siamo a chiedere ad ognuno di voi un ulteriore atto di amore, questa Sezione AVIS ha bisogno di nuove forze e giovani energie che solo voi siete in grado di dare.

Per questo motivo siamo in cerca di volontari che diventino collaboratori effettivi, prestando parte del loro tempo all’Associazione.

Si tratta di aiutare il Consiglio Direttivo a organizzare, durante i vari eventi nel Comune di Rho, a costituire nuclei presso i gazebi di AVIS Comunale Rho per propagandare la donazione del Sangue a favore della collettività.

Vi chiediamo, pertanto, di valutare l’opportunità di essere e fare qualcosa di veramente grande per AVIS, donare qualche ora dei vostri impegni per un bene molto più grande, la VITA.

Chi porta un amico porta un Tesoro

Se sei interessato scrivi a: info@avisrho.it 

o chiama in Sezione. Tel. 348 4346172340 7245936

Collaborazione con ASD Skating Rho

Il virus del Nilo Occidentale che può infettare l’uomo tramite la puntura di una zanzara.

Si sono svolte le premiazioni dei donatori benemeriti che hanno raggiunto i traguardi di: benemerenza DIAMANTE, SMERALDO E RUBINO.

SANGUE

La necessità di sangue è sempre presente, la tua donazione può salvare la vita di un malato fornendogli ciò di cui ha bisogno, aiutaci ad aiutare.

PLASMA

È la parte liquida del sangue composto principalmente da acqua sali minerali e proteine ed è altrettanto importante. Si impiega un po’ più di tempo a donarlo ma ha il vantaggio che si può fare una volta al mese.

OGGI

I nostri donatori sono più di 2000, cosa aspetti entra anche tu a far parte della famiglia di Avis Rho!

DIVENTA DONATORE

Vuoi diventare donatore e non sai come fare? Guarda questo video che ti spiega in pochi passaggi come iniziare:

ISCRIVITI

Per effettuare la tua prima donazione devi essere prima iscritto ad Avis Rho, clicca il pulsante qui sotto e ti apparirà un modulo pdf da scaricare e da compilare. Una volta completato invia l’iscrizione alla mail sopraindicata e un operatore di Avis Rho ti chiamerà nel più breve tempo possibile per darti tutte le informazioni necessarie.

E’ possibile consultare i referti delle donazioni effettuate presso il centro trasfusionale dell’ospedale di Rho sul sito della Regione Lombardia.
Compila il modulo alla reception, avrai la prima parte del Pin, la seconda la riceverai sul tuo cellulare, poi vai sul sito della Regione Lombardia nell’area sanità e da lì accedi su IdPC login.

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